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Facebook contro l'UE: - a rischio la privacy dei nostri dipendenti -


mercoledì 29 luglio 2020
di s-mart.biz



 

Siamo abituati al contrario: l'UE fa causa a Facebook chiedendo il rispetto della privacy dei suoi utenti. Stavolta però le parti si sono invertite ed è stata Facebook a fare causa alla Commissione UE: secondo la Big Tech le richieste di documentazione da parte della Commissione UE nell'ambito di due indagini dell'antitrust violerebbero la privacy dei dipendenti.

Le indagini dell'antitrust europeo
Riavvolgiamo il nastro e partiamo dall'inizio: Facebook vede aperte due indagini dell'antitrust e, per questa ragione, ha ricevuto una serie di richieste di documentazione ad opera dell'Authority di Bruxelles. In particolare l'Unione Europea sta cercando di ricostruire come Facebook raccolga i dati degli utenti e ne tragga guadagno, con un occhio speciale sul Marketplace come "luogo" che potrebbe godere di un vantaggio sleale rispetto ai concorrenti nel settore degli annunci economici. La Commissione sta cercando anche di ricostruire l'uso dei dati raccolti con app di terze parti. L'inchiesta, comunque, è ben più ampia e riguarda i colossi americani del web e la loro condotta in termini di concorrenza sleale: indagini simili e parallele sono aperte anche nei confronti di Amazon e Apple e dei loro rispettivi store online. 

Nell'ambito di questi due procedimenti Facebook ha fornito alla Commissione, fino ad ora, quasi 2 milioni di pagine di documentazione, inclusi messaggi di posta elettronica interna. Nel proseguire dell'indagine, però, la Commissione ha richiesto alla società tutta la documentazione contenente parole chiave e frasi come "grande domanda", "gratis", "non va bene per noi", "shutdown" e così via. E qui Big F si è rifiutata di proseguire, presentando ricorso presso il tribunale dell'Ue perchè la richiesta implicherebbe la consegna di dati "personali e altamente sensibili" dei dipendenti del social. In dettaglio il social contesta l'ampiezza della richiesta dell'UE:

"Stiamo collaborando con la Commissione e ci viene chiesto di consegnare centinaia di migliaia di documenti. La vastità eccezionale delle richieste della Commissione significa che ci verrà imposto di fornire documenti per lo più irrilevanti, che nulla hanno a che vedere con le indagini della Commissione, ma che includono informazioni personali molto sensibili, come i dati medici dei nostri dipendenti, documenti finanziari personali e informazioni private sui congiunti dei nostri dipendenti”.

Facebook ha fatto sapere pubblicamente di aver proposto alla Commissione di visionare i documenti in una "viewing room blindata", dove è reso impossibile effettuare copie (cartacee e digitali) del materiale, ma la proposta è stata respinta dalla Commissione stessa.

Il Tribunale UE dà ragione a Facebook (per ora)
Facebook ha incassato un si dal tribunale UE al ricorso presentato, determinando la temporanea sospensione della richiesta degli investigatori UE: il Tribunale ora dovrà verificare se e quali tutele per la privacy stia adottando la Commissione nelle sue indagini. Lo stop preliminare è necessario proprio per "scongiurare una situazione in cui il materiale contestato è reso pubblico in violazione del diritto fondamentale alla privacy dei manager e dei dipendenti”.

Il Tribunale, per bocca di Marc Van Der Woude suo Presidente, ha fatto sapere che, nonostante le richieste della Commissione UE possano comportare l'obbligo di fornire anche informazioni personali, è necessario comunque garantire il trattamento confidenziale di questi dati, specialmente se queste informazioni, a prima vista, non sembrano avere alcun legame con la materia indagata dalla Commissione. L'indagine sull'eventuale comportamento anticoncorrenziale di Facebook non si ferma e prosegue, quindi, ma la Corte di Giustizia UE dovrà valutare la legittimità della richiesta della Commissione e le misure messe in atto per la garanzia della privacy dei dipendenti del social. Dal canto suo la Commissione ha fatto sapere che difenderà le proprie richieste davanti alla Corte di Giustizia.




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