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Pillole di Privacy - Sanzioni e provvedimenti dell'Autorità nel quinquennio 2025-2026


mercoledì 26 agosto 2026
Rubrica giornaliera Pillole di Privacy. Risponde Alessandro Papini



DOMANDA: quali sono le principali criticità legate alle sanzioni e provvedimenti del Garante?

Risponde Alessandro Papini

Nel periodo tra il 2025 e il 2026, il Garante per la protezione dei dati personali ha emesso alcuni provvedimenti significativi che hanno fatto emergere criticità importanti nel panorama italiano della privacy. Non si tratta solo di sanzioni pecuniarie, ma anche di misure restrittive e indicazioni operative. Tra le problematiche più gravi ci sono certamente le mancate notifiche di data breach, che hanno portato a sanzioni severe, evidenziando la necessità di una gestione più attenta e conforme delle violazioni dei dati. Inoltre, è emerso un aumento significativo delle contestazioni legate alla nomina delle figure come il Responsabile della Protezione dei Dati (DPO).

L'approfondimento: come funziona il procedimento sanzionatorio?

Il procedimento sanzionatorio davanti al Garante segue linee ben definite. Si inizia con un'indagine, in risposta a un reclamo o un’auto-segnalazione. Se si riscontrano infrazioni, viene emessa una comunicazione di avvio di procedimento. Un passo fondamentale è la difesa che il soggetto interessato può presentare, in cui è possibile contestare le contestazioni o fornire evidenze di conformità. L'importanza di questa fase non può essere sottovalutata: fornire chiarimenti e documentazioni a supporto è cruciale per mitigare potenziali sanzioni.

Il dettaglio normativo: cosa dice l'articolo 82 sul risarcimento del danno non patrimoniale?

L'articolo 82 del Regolamento europeo stabilisce che chiunque subisca un danno, anche non patrimoniale, per violazione delle norme sulla protezione dei dati ha diritto a un risarcimento. Questo è un elemento fondamentale nella giurisprudenza della privacy, perché consente agli individui di reclamare danni non solo economici, ma anche per lesioni al proprio diritto alla privacy. Inoltre, le decisioni dell'EDPB e della CGUE influenzano profondamente l'interpretazione e l'applicazione di queste norme da parte dei Garanti nazionali, garantendo un approccio più uniforme in tutta Europa.

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