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mercoledì 19 agosto 2026
Rubrica giornaliera Pillole di Privacy. Risponde Pierpaolo Benzi

Negli anni 2025-2026, il Garante per la protezione dei dati personali ha emesso provvedimenti di sanzione che evidenziano le criticità più rilevanti in tema di compliance al GDPR. Tra questi, l'inasprimento delle sanzioni per la mancata nomina di responsabili del trattamento e il data breach non notificato. È interessante notare come la giurisprudenza abbia cominciato a delineare conseguenze per le aziende che non rispettano i requisiti stabiliti, ponendo l'accento sull'importanza della documentazione e della tracciabilità delle operazioni di trattamento.
Il procedimento sanzionatorio davanti al Garante si avvia tipicamente con un'istruttoria, che può essere attivata anche da segnalazioni di terzi. Esaminata la situazione, il Garante verifica la conformità normativa e decide se emettere un provvedimento sanzionatorio. È fondamentale nel processo garantire la difesa delle parti coinvolte, che possono presentare memorie e prove, e contestare le irregolarità riscontrate.
In base all'art. 82 del GDPR, il risarcimento per il danno non patrimoniale deve considerare la quantificazione del danno subito dall'interessato. Ciò implica una valutazione soggettiva delle conseguenze subite a causa della violazione della privacy. Le linee guida dell'EDPB forniscono un supporto fondamentale nella definizione di criteri di valutazione, mirando a garantire uniformità nel trattamento dei casi.
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martedì 18 agosto 2026
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