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venerdì 26 giugno 2026
Rubrica giornaliera Pillole di Privacy. Risponde Pierpaolo Benzi

Nel contesto dei trasferimenti internazionali di dati, le clausole contrattuali standard (SCC) rappresentano uno strumento fondamentale per garantire la conformità al GDPR. Tuttavia, le criticità emergono spesso nell'applicazione pratica. Ad esempio, la necessità di valutare il contesto giuridico del paese terzo destinatario dei dati è cruciale. Le SCC, pur offrendo un quadro di protezione, non possono sostituire una valutazione dei rischi associati alla legislazione locale e alle pratiche di sorveglianza. Le organizzazioni devono implementare misure supplementari quando le SCC non offrono garanzie sufficienti rispetto alle normative nazionali, come nel caso statunitense post-Shield.
Quando si trattano trasferimenti verso paesi terzi non adeguati, combinare le SCC con ulteriori strumenti e misure diventa cruciale. Ciò può includere restrizioni sull'accesso ai dati da parte di autorità locali o meccanismi di crittografia per garantire la riservatezza. È essenziale documentare tutte le scelte fatte nella valutazione d'impatto e integrare politiche di auditing per monitorare la conformità nel tempo.
L'articolo 46 del GDPR stabilisce che i trasferimenti internazionali possono avvenire attraverso le SCC, ma essa è solo una delle modalità previste. Le SCC aggiornate, in vigore dal 2021, introducono maggiore chiarezza e flessibilità, integrando requisiti di responsabilità e reattività da parte dei trasferitori. In particolare, è essenziale dimostrare che le garanzie aggiuntive non solo sono presenti ma anche effettivamente implementate.
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giovedì 25 giugno 2026
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mercoledì 24 giugno 2026
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