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giovedì 4 giugno 2026
di Alessandro Papini - Presidente AIP

Negli ultimi anni, il fenomeno dell'Open Banking ha rivoluzionato il panorama bancario europeo, spingendo le istituzioni a condividere dati con terze parti nel rispetto della direttiva PSD2. Questo cambiamento ha portato con sé non solo opportunità, ma anche importanti sfide per quanto riguarda la protezione dei dati personali. La strada da percorrere per garantire che le norme del GDPR siano rispettate è complessa e ricca di insidie.
Assicurare la compatibilità tra PSD2 e GDPR richiede una riflessione approfondita sull'architettura dei sistemi di sicurezza. Le informazioni finanziarie sono tra i dati più delicati che esistono, e ogni violazione può comportare gravi conseguenze sia per gli individui che per le istituzioni bancarie. I fornitori di servizi di pagamento devono implementare solidi meccanismi di autenticazione e autorizzazione, che garantiscano non solo l'integrità e la riservatezza dei dati, ma anche il consenso esplicito da parte degli utenti. Tecnologie come l’autenticazione a più fattori e la crittografia diventano quindi essenziali in questo contesto.
Un altro punto cruciale riguarda il consenso dell'utente. La dello scambio dei dati non può essere automatica: ogni cliente deve essere informato e avere la possibilità di controllare quali dati vengono condivisi e con chi. Questo porta a una complessità aggiuntiva, dato che le diverse entità coinvolte nella catena di trattamento dei dati (banche, fintech, provider di servizi) devono avere un chiaro modello di responsabilità. È fondamentale che ciascun attore comprenda la propria posizione sotto il GDPR, in particolare per quanto riguarda i diritti degli interessati come l'accesso, la rettifica e la cancellazione dei loro dati.
Per facilitare l'implementazione di soluzioni di sicurezza efficaci, è necessaria un'armonizzazione degli standard di sicurezza tra i diversi attori del mercato. L'adozione di protocolli comuni e di framework di sicurezza robusti può contribuire a garantire che l'Open Banking operi in un contesto sicuro e conforme. In questa direzione, le normative europee sull'interoperabilità dei sistemi di pagamento possono giocare un ruolo fondamentale, stabilendo benchmark chiari per la protezione dei dati.
Infine, è necessario un approccio olistico alla protezione dei dati nel contesto dell'Open Banking. Le istituzioni finanziarie devono integrare la compliance al GDPR nei processi aziendali preesistenti e nel ciclo di vita dei dati, evitando che questa diventi un mero adempimento burocratico. Per questo motivo, la formazione continua del personale e la sensibilizzazione del cliente sono aspetti da non sottovalutare, poiché una cultura della privacy ben radicata può rivelarsi l'alleato più prezioso nella gestione dei dati sensibili.
Se sei un consulente privacy, DPO o semplicemente un appassionato della materia iscriviti ad AIP ed avrai molti vantaggi e la possibilità di confrontarti con un network di professionisti italiani.
mercoledì 3 giugno 2026
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martedì 2 giugno 2026
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