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Wearable devices in ambito lavorativo: rischi di profilazione e tutela della dignità del lavoratore


giovedì 24 settembre 2026
di Alessandro Papini - Presidente AIP



L'introduzione di wearable devices nel contesto lavorativo apre scenari promettenti in termini di efficienza e monitoraggio delle performance. Tuttavia, accanto ai benefici, si affacciano rischi significativi, in particolare legati alla profilazione dei dipendenti e alla tutela della loro dignità. Si tratta di una questione urgente, poiché la raccolta di dati personali attraverso dispositivi indossabili può portare a una forma di sorveglianza che mette in discussione il rispetto della privacy.

Tecnologie indossabili e sorveglianza

La crescente adozione di tecnologie indossabili, quali smartwatch e dispositivi biometrici, consente alle aziende di avere accesso a un gran numero di dati riguardanti i loro dipendenti. Queste informazioni variano dallo stato di salute alle performance lavorative, ma la loro raccolta solleva interrogativi fondamentali: quale è il limite etico nell'uso di tali tecnologie? Quanto controllo dovrebbero avere le organizzazioni sui dati raccolti? La sorveglianza tramite dispositivi indossabili, pur essendo giustificata da una presunta necessità di miglioramento delle performance, può dar vita a situazioni di malessere e a un ambiente di lavoro oppressivo.

Profilazione e dignità del lavoratore

Il rischio di profilazione si manifesta quando i dati raccolti vengono utilizzati per creare profili dettagliati dei dipendenti. Questa analisi dei dati può avvenire senza il consenso esplicito dei lavoratori, riducendo drasticamente la loro autonomia. Le informazioni raccolte possono influenzare decisioni cruciali, come aumenti di stipendio o promozioni, ma anche l'assegnazione di compiti e responsabilità. La dignità del lavoratore deve rimanere un principio cardine in ogni organizzazione: non possiamo permettere che la tecnologia diventi un mezzo di discriminazione o di sorveglianza invasiva. È fondamentale implementare politiche chiare che definiscano l'uso accettabile delle tecnologie indossabili, garantendo la trasparenza e il diritto all'informazione per i dipendenti.

Normative e futuro della privacy

L'adeguamento alle normative vigenti è un passo cruciale nella gestione di queste tecnologie. La GDPR, ad esempio, impone requisiti severi in merito al consenso informato e alla protezione dei dati personali. Tuttavia, la rapida evoluzione tecnologica spesso supera di gran lunga le regolamentazioni esistenti. È essenziale che le aziende non siano reattive ma proattive nella creazione di un ambiente lavorativo che rispetti la privacy e la dignità dei propri dipendenti. Investire nella formazione al rispetto della riservatezza e nel design di politiche di utilizzo dei wearable devices è una sfida che deve essere affrontata con urgenza.


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