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Pillole di Privacy - studi legali e segreto professionale nel GDPR


martedì 22 settembre 2026
Rubrica giornaliera Pillole di Privacy. Risponde Alessandro Papini



DOMANDA: quali sono le principali criticità legate al segreto professionale negli studi legali in relazione al GDPR?

Risponde Alessandro Papini

Nel contesto degli studi legali, il segreto professionale è un pilastro essenziale che si intreccia con le normative europee relative alla protezione dei dati personali, in particolare il GDPR. Le principali criticità risiedono nella gestione del consenso e nella corretta informativa da fornire ai clienti. Molti legali faticano a capire come bilanciare il dovere di riservatezza con l'obbligo di trasparenza introdotto dal GDPR. Inoltre, l'intercettazione di dati sensibili da parte di collaboratori esterni o strumenti tecnologici può mettere a rischio il segreto professionale. L'adeguatezza delle misure di sicurezza adottate, sia tecniche che organizzative, rappresenta un altro punto cruciale da considerare.

L'approfondimento: come gestire i consensi?

La gestione dei consensi da parte dei clienti è un tema che merita particolare attenzione. Gli studi legali devono assicurarsi che il consenso sia esplicito, informato e specifico. Ciò significa che è necessario fornire un'informativa chiara e comprensibile riguardo all'uso dei dati, specificando finalità e modalità del trattamento. Ad esempio, in caso di condivisione di dati con collaboratori esterni per scopi di assistenza legale, è essenziale ricevere un consenso adeguato e mantenere un registro del trattamento che documenti tali operazioni.

Il dettaglio normativo: quali articoli riguardano il segreto professionale?

L'articolo 6 del GDPR stabilisce le basi legali del trattamento, indicando che, in assenza di un consenso chiaro, il trattamento può essere lecito se necessario per adempiere a obblighi legali o per la legittima difesa. Tuttavia, il rispetto del segreto professionale può talvolta confliggere con questi obblighi, creando una tensione tra il dovere di riservatezza e le esigenze di compliance. È quindi vitale che ogni studio legale adotti politiche robuste per garantire che il segreto professionale non venga compromesso, esaminando attentamente ogni operazione di trattamento in base a tali normative.

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