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Governance della cybersecurity per il board aziendale: responsabilità legali dopo la NIS2


giovedì 3 settembre 2026
di Alessandro Papini - Presidente AIP



La nuova Direttiva NIS2 rappresenta un cambiamento significativo nel panorama della sicurezza informatica per le aziende europee. La governance della cybersecurity non è più solo una questione tecnica, ma è diventata una delle principali responsabilità del board aziendale. I membri del consiglio di amministrazione devono ora confrontarsi con obblighi giuridici e amministrativi che non possono essere trascurati.

Il contesto normativo: NIS2 in breve

La NIS2, che sostituisce la precedente Direttiva NIS, introduce requisiti più rigorosi per le organizzazioni considerate essenziali e importanti. Le aziende devono implementare strategie di gestione dei rischi e misure di sicurezza adeguate per garantire la protezione delle reti e dei sistemi informatici. Questo porta a una riflessione su come le responsabilità legali si estendano ai membri del board, che possono essere ritenuti responsabili in caso di violazioni.

La direttiva non si limita a descrivere le misure tecniche, ma richiede anche una governance strategica. Questo implica che le questioni di cybersecurity debbano essere discusse con regolarità durante le riunioni del board e integrate nel processo decisionale aziendale. Ignorare queste responsabilità può comportare gravi conseguenze legali e reputazionali.

Le implicazioni per i membri del board

Con NIS2, i membri del board possono essere chiamati a rispondere per negligenza o per il mancato adempimento degli obblighi di sicurezza. È essenziale che ogni parità decisionale sia supportata da un'adeguata audit trail e da un’analisi di rischio formale. Questo non solo protegge l'azienda, ma crea anche un solido precedente in caso di contenziosi futuri.

È cruciale che il board implementi una cultura della cybersecurity a tutti i livelli, coinvolgendo non solo i dipartimenti tecnici, ma anche altre funzioni aziendali. Questa sinergia permette di affrontare le minacce informatiche in maniera olistica, trasformando la sicurezza informatica in una priorità strategica anziché un semplice obbligo normativo.

Formazione e preparazione: il percorso evolutivo

La formazione continua dei membri del board sulle dinamiche della cybersecurity diventa vitale. La rapida evoluzione delle minacce richiede un aggiornamento costante delle competenze e delle conoscenze. I membri del consiglio devono essere in grado di comprendere il contesto in cui operano e le implicazioni delle loro decisioni.

Un approccio proattivo alla formazione e all'informazione non solo prepara il board a rispondere a potenziali incidenti, ma dimostra anche un impegno genuino verso la sicurezza e la protezione dei dati. Le aziende che espongono i membri del board a simulazioni di attacco e a casi studio pratici ottengono spesso risultati migliori nella gestione della cybersecurity.



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