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Utilizzo impronte digitali per l'accesso alla mensa scolastica: multata una scuola


mercoledì 11 marzo 2020
Dott.ssa Silvia Matteucci





Una scuola è stata multata di 4.600 € per aver violato il Regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR) dopo che è stato scoperto che stava elaborando i dati delle impronte digitali degli studenti per verificare se fosse stato eseguito il pagamento della retta mensile dei pranzi erogati dalla mensa scolastica.

La scuola utilizzava in uso un lettore biometrico all'ingresso della caffetteria, attivo dal 2015, e, tramite lettura delle impronte, era eseguita la verifica di avvenuto pagamento. Solo nell'anno accademico in corso, il sistema è stato utilizzato su 680 bambini, con quattro bambini che utilizzavano "un sistema di identificazione alternativo". Gli studenti che non utilizzavano l'ID biometrico venivano costretti alla fine della linea.

Secondo l'opinione del Garante Privacy polacco, tali regole introducono un trattamento disuguale degli studenti e la loro differenziazione ingiustificata, poiché favoriscono chiaramente gli studenti con identificazione biometrica. Ha quindi ritenuto il consenso richiesto in forma scritta ai genitori base giuridica non valida. Inoltre, secondo l'autorità, l'uso di dati biometrici, considerato lo scopo per il quale vengono elaborati, è significativamente sproporzionato. Il Garante Polacco ha indicato come, ferma la legittimità della scuola di procedere alle verifiche dei pagamenti delle rette, vi siano possibilità molto meno invasive della privacy per adempiere al medesimo scopo. Ha sottolineato anche come le impronte digitali siano dati estremamente sensibili e quindi sottoposti a maggiori rischi in caso finiscano nelle mani sbagliate, anche perchè, al contrario delle password, non possono essere cambiate. 

Fontehttps://edpb.europa.eu/news/national-news/2020/fine-processing-students-fingerprints-imposed-school_it




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