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Telemarketing selvaggio: lo stop con le nuove regole da Dicembre 2020


mercoledì 22 gennaio 2020
di s-mart.biz



 

L'approvazione della legge risale al 2018, ma il via libera preliminare del Consiglio dei Ministri è arrivato solo il 17 Gennaio, dopo svariati rinvii. Il decreto dovrà essere sottoposto ad un altro giro di consultazioni (Parlamento e Consiglio di Stato), poi tornerà in Consiglio dei Ministri per l'approvazione definitiva. In ogni caso l'avvio della validità della norma è già stato fissato: 1° Dicembre 2020.

Parliamo di una serie di norme che modificheranno drasticamente il funzionamento del telemarketing, fornendo molteplici strumenti di difesa agli utenti contro il cosiddetto "telemarketing selvaggio". Dal 1° Dicembre, ad esempio, sarà possibile iscrivere gratuitamente qualsiasi numero di telefono, anche mobile, al Registro delle Opposizioni: tale iscrizione renderà vietata, senza eccezioni, qualsiasi telefonata pubblicitaria a quel dato numero. Un cambiamento non secondario, dato che ad ora un'azienda può contattare un numero di telefono a fine di marketing anche se iscritto al Registro delle Opposizioni se ha ottenuto in qualche modo un consenso: dall'iscrizione alla palestra o ad un servizio online, per l'attivazione di una sim ecc... In teoria l'utente potrebbe revocare il consenso in qualsiasi momento, ma nella pratica è difficilissimo farlo perchè spesso è quasi impossibile risalire all'azienda che sta sfruttando quel consenso per telefonarci.

Con l'entrata in vigore della nuova norma, l'iscrizione al Registro delle Opposizioni invaliderà tutti i consensi dati in precedenza: sarà anche possibile iscrivere il numero più volte, determinando così la cancellazione anche di eventuali consensi prestati in seguito. Entro 15 giorni dall'iscrizione al Registro scatterà il divieto di telefonata. Le aziende di telemarketing potranno quindi contattare soltanto i numeri non presenti nel Registro oppure quelli per i quali è stato dato il consenso dopo l'ultima iscrizione.

Dall'altra parte, gli operatori di telemarketing saranno vincolati alla consultazione del Registro delle Opposizioni per accertarsi che l'utente non abbia negato il consenso all'uso di quel numero telefonico: è previsto il versamento, da parte delle aziende, di una tariffa di accesso annuale al Registro per da corrispondere al Mise o al gestore del Registro stesso.

Nel caso si ricevano ancora chiamate dopo i 15 giorni dall'iscrizione, l'utente ha diritto a denunciarle al Garante Privacy: questo era possibile anche in precedenza, ma le nuove regole semplificano non poco l'attività sanzionatoria perchè rendono molto più semplice, per il Garante, verificare la liceità di una telefonata. Basterà verificare la data di iscrizione al Registro delle Opposizioni. Di contro l'azienda dovrà dimostrare di aver ottenuto un valido consenso successivo alla data di iscrizione: il rischio altrimenti è di subire le sanzioni previste dal GDPR che, ricordiamo, possono arrivare fino a 20 milioni di euro o al 4% del fatturato globale dell'azienda colpevole.

L'iscrizione al Registro delle Opposizioni sarà possibile via telefono o tramite compilazione dell'apposito modulo web, mentre non è prevista l'iscrizione via email o tramite posta. Tali modalità sono comunque suscettibili di modifiche nel breve periodo, dato che dovranno essere definite con decreto del Ministero dello Sviluppo Economico, sentito il parere del Garante. E' già prevista la possibilità, nel caso in cui si è intestatari di più utenze telefoniche, di iscriverle contemporaneamente: in questo caso però si dovrà usare solo la modalità del modulo web.




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