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La conformità dei siti web dopo l'abolizione dei cookie di terze parti: nuove frontiere tecniche


giovedì 14 maggio 2026
di Alessandro Papini - Presidente AIP



La recente abolizione dei cookie di terze parti ha rappresentato un punto di svolta per il panorama della conformità dei siti web. Mentre le aziende si affrettano a rivedere le proprie strategie di tracciamento e profilazione, non possono trascurare le implicazioni giuridiche e tecniche correlate a queste modifiche. Ci troviamo di fronte a una corsa contro il tempo, dove la complessità della normativa si unisce alla necessità di adottare soluzioni innovative per garantire una user experience che rispetti la privacy degli utenti.

Riprogettazione dei modelli di tracciamento

La prima reazione che molte aziende hanno avuto è stata quella di ricorrere a soluzioni come il fingerprinting del browser o altre tecniche di tracciamento avanzato. Questi metodi possono sembrare una scorciatoia allettante; tuttavia, pongono interrogativi significativi circa la legalità e l'etica dell'uso delle informazioni raccolte. Perché, mentre è vero che queste tecniche possono fornire dati utili, la loro applicazione non elimina la necessità di informazioni attendibili e di un consenso trasparente da parte degli utenti. Gli organismi di regolamentazione saranno sempre più attenti a questi aspetti, e la vigilanza sarà maggiore.

In questo contesto, è fondamentale esaminare in che modo i modelli di tracciamento debbano essere ripensati. L'adozione di framework di prima parte, come gli identifier unici per gli utenti che si avvalgono di tecnologie come il server-to-server, può rivelarsi una strategia vantaggiosa. Con questo approccio si possono ottenere informazioni utili senza compromettere la privacy dell'utente, rispettando pienamente le normative in vigore.

Soluzioni alternative e innovazioni

Un altro aspetto cruciale da considerare è l'integrazione delle nuove tecnologie, come l'intelligenza artificiale e gli algoritmi predittivi. Questi strumenti possono essere utilizzati per analizzare i comportamenti degli utenti senza registrare specifici dati personali. Tecnologie come il machine learning possono, per esempio, ottimizzare le esperienze utente personalizzando i contenuti senza l'utilizzo di cookie, riducendo al contempo il rischio di violazioni della privacy.

Inoltre, l'uso di un modello di ''zero-party data'', in cui i dati sono forniti direttamente dagli utenti a seguito di interazioni consapevoli, sta guadagnando popolarità. Gli utenti sono più propensi a condividere le loro informazioni quando comprendono chiaramente come verranno utilizzate, creando così un rapporto di fiducia che può aumentare il valore della relazione commerciale.

Strategie di comunicazione e trasparenza

Infine, una strategia di comunicazione trasparente è essenziale. Informare gli utenti su come vengono raccolte e utilizzate le informazioni è fondamentale per instaurare una relazione di fiducia. Forme di consapevolezza e di educazione all'uso dei dati saranno altrettanto cruciali, non solo per ridurre il rischio di infrazioni, ma anche per garantire che i consumatori si sentano protetti.

La trasparenza non deve essere vista come un obbligo normativo, bensì come un'opportunità per rafforzare la brand loyalty e migliorare la fedeltà al marchio.


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