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Pillole di Privacy - Newsletter e iscrizione: la prova del consenso (onere della prova)


giovedì 7 maggio 2026
Rubrica giornaliera Pillole di Privacy. Risponde Pierpaolo Benzi



DOMANDA: quali sono le principali criticità riguardo al consenso per le newsletter?

Risponde Pierpaolo Benzi

Il consenso per l'invio di comunicazioni commerciali tramite newsletter è un tema cruciale, in particolare per le organizzazioni che operano nel contesto digitale. Una delle criticità più diffuse è la gestione dell'onere della prova. Molti si chiedono: come dimostrare che il consenso è stato ottenuto in modo valido e informato? È fondamentale che il consenso non solo sia espresso tramite una chiara azione dell'interessato, ma che anche la documentazione di tale consenso sia conservata in maniera idonea. La mancanza di una procedura chiara e di registrazione di questo consenso può comportare non solo problematiche di compliance, ma anche potenziali sanzioni.

L'approfondimento: cosa fare in caso di mancanza di consenso?

In assenza di una base giuridica corretta per l'invio di newsletter, le organizzazioni dovrebbero rivedere le pratiche attuali di raccolta dei consensi. È opportuno che vengano implementati sistemi di gestione dei consensi robusti, che includano l'uso di *checkbox* attive, link a informative specifiche e procedure di verifica. In caso di segnalazioni o controlli, una registrazione sistematica di questi consensi rappresenterà un elemento chiave per dimostrare l'efficacia delle procedure adottate. La trasparenza nella comunicazione con gli utenti è anche un elemento fondamentale da considerare.

Il dettaglio normativo: quali articoli si riferiscono al consenso?

Il Regolamento (UE) 2016/679, noto come GDPR, all'articolo 7 chiarisce l'importanza del consenso informato. In particolare, il paragrafo 1 stabilisce che l'interessato deve fornire il consenso attraverso una dichiarazione o un'azione positiva che dimostri il proprio accordo. Inoltre, l'articolo 22 introduce il principio dell'autonomia dell'interessato, che deve avere la possibilità di ritirare il consenso in qualsiasi momento. La difficoltà principale risiede nel documentare questo process, elemento spesso trascurato nelle pratiche correnti.

Concludendo, il rispetto delle normative non è solo una questione di compliance, ma un'opportunità per costruire fiducia con i propri utenti.

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